INVITO A MANIFESTARE INTERESSE PER LA GESTIONE DI DUE BENI CONFISCATI ALLA CAMORRA SITI IN VILLA LITERNO DESTINATI A ‘CENTRO DI PRODUZIONE E TRASFORMAZIONE DEL POMODORO DI VILLA LITERNO’


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AGRORINASCE s.c.r.l.

 Agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio

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Repubblica Italiana  - Regione Campania  - Provincia di Caserta

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Via Roma – presso Casa Comunale – 81036 San Cipriano d’Aversa (CE) 

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PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE FERS 2014 – 2020

INVITO A MANIFESTARE INTERESSE

PER LA GESTIONE DI DUE BENI CONFISCATI ALLA CAMORRA

SITI IN VILLA LITERNO DESTINATI A

‘CENTRO DI PRODUZIONE E TRASFORMAZIONE DEL POMODORO DI VILLA LITERNO’

Premesso che

-          la società consortile Agrorinasce – Agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio, costituita da sei Comuni della Provincia di Caserta: Casal di Principe, Casapesenna, S. Cipriano d’Aversa, S. Marcellino, S. Maria La Fossa e Villa Literno, ha rappresentato il primo progetto pilota per il rafforzamento della cultura della legalità in un’area ad alta densità criminale promosso dal Ministero dell’Interno nell’ambito del Programma Operativo Multiregionale “Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” QCS 1994-99;

-          il progetto pilota Agrorinasce ha costituito la sperimentazione di una nuova linea di intervento nell’ambito delle politiche di coesione sociale finalizzata alla generazione di opportunità di sviluppo e di misure preventive di lotta al crimine organizzato ed alla criminalità in genere, anche attraverso il recupero di beni confiscati alla camorra;

-          in tutti i Comuni aderenti ad Agrorinasce sono, infatti, localizzati numerosi beni immobili confiscati alla camorra, suscettibili di un loro recupero ad uso sociale e/o produttivo ai sensi del D.lgs 159/2011, con l’obiettivo di migliorare le condizioni per lo sviluppo sociale, economico e della legalità per l’intero comprensorio;

-          con atti dell’Agenzia Nazionale dei beni sequestrati e confiscati alle mafie del 24/11/2015  n. 44269 e del 15/10/2015 n. 37524, i beni immobili confiscati a Gaetano Tavoletta e Antonio e Pasquale Zagaria, siti in Villa Literno censiti al foglio 12, p.lla 5144 e foglio 5 p.lla 332 sono stati assegnati a questa Amministrazione per finalità sociali e istituzionali;

-          in data 13.07.2015, il consorzio Agrorinasce, di cui il Comune di Villa Literno è socio, ha chiesto l’assegnazione dei predetti immobili confiscati a Gaetano Tavoletta per destinarli per finalità sociali, procedendo all’assegnazione del bene immobile a favore dei soggetti previsti dal testo unico antimafia, attraverso procedure di evidenza pubblica, alla redazione della progettazione preliminare, alla ricerca di finanziamenti utili alla ristrutturazione dell’immobile ed alla sua messa in funzione;

-          il Comune di Villa Literno ha dato il suo assenso alla concessione rispettivamente con le delibere di giunta n. 6 e n. 5 del 21.01.2016, assegnando la gestione dei predetti beni confiscati alla società Agrorinasce con destinazione per finalità sociali;

-          Agrorinasce, d’intesa con l’Amministrazione Comunale di Villa Literno, ha così provveduto alla progettazione del recupero ad uso sociale dei beni confiscati alla camorra destinandoli a ‘Centro di produzione e di trasformazione del pomodoro di Villa Literno’;

-          Il Ministero dell’Interno, nell’ambito del PON FESR/FSE Legalità 2014-2020, in collaborazione con la Regione Campania, ha predisposto l’avviso pubblico per l’ ”Individuazione di interventi finalizzati al riuso e alla rifunzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata nell'ambito dell'Accordo in materia di sicurezza, legalità e coesione sociale in Campania” e i relativi allegati;

-          con Decreto n. 3072 del 14/05/2018, il Ministero dell’Interno ha concesso al Comune di Villa Literno il finanziamento per “i lavori per la realizzazione di un centro di produzione e di trasformazione del pomodoro da realizzare sui beni confiscati alla camorra”, da realizzarsi presso i beni confiscati sopra descritti, nel comune di Villa Literno, per l’importo di €.1.400.000,00, la cui spesa sarà finanziata con l’utilizzo delle risorse nazionali ed europee del PON "Legalità" Programmazione 2014-2020. Asse 3 – “Favorire l'inclusione sociale attraverso il recupero dei patrimoni confiscati”; Obiettivo specifico 9.6 – “Incremento della legalità nelle aree ad alta esclusione sociale e miglioramento del tessuto urbano nelle aree a basso tasso di legalità”;

-          il Comune di Villa Literno ha avviato tutte le procedure di affidamento delle spese tecniche, le procedure ad evidenza pubblica finalizzate sia alla ristrutturazione del bene immobile sia all’acquisto delle attrezzature necessarie alla realizzazione del Progetto;

-          il progetto in questione ha un’alta finalità sociale finalizzato alla promozione del prodotto e del territorio caratterizzato da criticità sociali, economiche e ambientali e finalizzato all’inclusione lavorativa di persone svantaggiate, in particolare di immigrati regolari;

-          per tale ragione non si ravvisano nella realizzazione del progetto e nell’affidamento della gestione del bene immobile confiscato alla camorra elementi di aiuto di stato, come previsto dal regolamento europeo 651/2014;

-          Occorre, pertanto, individuare un soggetto cui affidare la gestione dei beni immobile sopra indicati, per cui Agrorinasce ha deliberato di rendere pubblico un invito a manifestare il proprio interesse a ricevere in gestione il bene sopra indicato.

Art. 1 – Soggetti ammessi alla manifestazione di interesse

Sono ammessi a manifestare il proprio interesse all’ottenimento in concessione della gestione del bene confiscato alla camorra indicato in premessa i soggetti sociali previsti dalla normativa nazionale in materia di beni confiscati alla camorra (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione Dlgs 159/2011).

In particolare, come previsto nella scheda progetto approvata dalla Regione Campania, possono manifestare il proprio interesse alla gestione dell’immobile le cooperative sociali.

Art. 2 – Oggetto della manifestazione di interesse

Il progetto finanziato dal Ministero dell’Interno prevede la realizzazione di un Centro di produzione e di trasformazione del pomodoro di Villa Literno, che faciliti l’inserimento lavorativo di immigrati regolari.

Il progetto del centro include: 1) un terreno agricolo di are 42.00 sito in località Voltecorvo per la coltivazione del pomodoro, 2) un capannone per l’attività di lavorazione del pomodoro e uffici per le attività amministrative.

I Lavori sono in corso e al soggetto selezionato verrà assegnato l’immobile completo di agibilità e degli arredi e attrezzature necessarie all’avvio delle attività (allegato 1 – planimetrie dell’immobile e allegato 2 – elenco arredi, attrezzature e macchinari).

In considerazione dell’alto valore simbolico finalizzato allo sviluppo sociale ed economico del territorio, il soggetto selezionato dovrà impegnarsi a prevedere azioni di comunicazione e di sensibilizzazione di uno dei prodotti agroalimentari più importanti d’Italia, come il pomodoro, e l’inserimento lavorativo di immigrati regolari.

Non a caso per la progettazione del centro di produzione del pomodoro e per le fondamentali attività successive all’entrata in funzione del laboratorio artigianale il Comune di Villa Literno ed Agrorinasce si sono avvalse della fondamentale partnership dell’APOC Salerno, organizzazione di produttori agricoli, che ha promosso tra l’altro il marchio del pomodorino di Villa Literno. Collaborazione che proseguirà anche durante la fase di gestione dei beni confiscati.

Pertanto, i soggetti interessati dovranno esplicitare la propria disponibilità ad assumere la gestione del bene, assicurandone le destinazioni e le finalità indicate nei precedenti capoversi e l’iscrizione all’organizzazione dei produttori APOC per l’utilizzo del marchio e la possibilità di usufruire di altri servizi messi a disposizione.

Il soggetto proponente, infine, dovrà prevedere nel proprio piano la programmazione di una o più giornate, organizzate insieme ad Agrorinasce e dal Comune di Villa Literno, per l’apertura del Centro al fine di sensibilizzare la cittadinanza di Villa Literno e dei Comuni limitrofi sulle attività svolte, senza oneri per l’Amministrazione Comunale e Agrorinasce.

Il soggetto selezionato, oltre a poter operare in un contesto attivo con la presenza costante sul territorio di Agrorinasce, specie nella qualità di figura istituzionale presente sul territorio, può contare su una rete di altri soggetti che operano sui beni confiscati e nei più disparati settori, anche produttivi, in particolare nella fornitura di prodotti tipici agricoli e agroalimentari e nel settore sociale, incluso nell’assistenza agli immigrati regolari.

I soggetti interessati a manifestare il proprio interesse alla gestione del Centro di produzione e trasformazione del pomodoro dovranno presentare, quindi, una propria proposta progettuale su come intenderebbero realizzare e gestire i beni immobili e il laboratorio artigianale, attraverso la redazione di un piano di valorizzazione redatto secondo le indicazioni fornite dall’allegato 3.

I soggetti proponenti dovranno preventivamente prendere visione dei luoghi e presentare, allegandola alla domanda, apposita dichiarazione a firma del responsabile di aver preso visione dell’immobile.

Art. 3 - Requisiti di partecipazione

Possono partecipare i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:

a) essere iscritto nei rispettivi registri nazionali/regionali di competenza ove previsti;

b) trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di scioglimento o liquidazione e non essendo sottoposti a procedure di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione controllata;

c) essere in regola con le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia previdenziale, assistenziale ed assicurativa (nei confronti di INPS e INAIL), di sicurezza sui luoghi di lavoro, di contratti collettivi di lavoro, di inserimento dei disabili, di pari opportunità tra uomo e donna e di tutela ambientale;

d) possedere capacità di contrarre ovvero non essere stati oggetto di sanzione interdittiva di cui all'articolo 9, comma 2, lettera c) del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 o di altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione;

e) che non sia stata pronunciata nei confronti dei soggetti previsti dal comma 3 dell’art. 80 del D. Lgs. n. 50/2016 condanna con sentenza passata in giudicato ovvero nei cui confronti non sia stato emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 c.p.p., per i reati previsti dal comma 1 del medesimo articolo del D. lgs n. 50/2016;

f) assenza di cause di decadenza, sospensione o divieto previste dall’art. 67 del D. Lgs. n. 159/2011 o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all’art. 84, comma 4, del medesimo decreto;

Art. 4 - Durata del Progetto

Il progetto redatto con le indicazioni presenti nell’allegato 3 dovrà essere articolato su un tempo di 3 anni.

La gestione dell’immobile sarà conferita per 15 anni.

Art. 3 - Domanda di partecipazione

Le domande di partecipazione, corredate di copia del documento di riconoscimento del legale rappresentante pro tempore del soggetto partecipante, dovranno pervenire in busta chiusa con sopra scritto “Agrorinasce – Selezione per centro di produzione e trasformazione del pomodoro di Villa Literno, improrogabilmente entro le ore 12’00 del 18 maggio 2021 presso la casa comunale di San Cipriano d’Aversa, sita in via Roma - 81036 San Cipriano D’Aversa (CE). A tal fine non farà fede il timbro postale di spedizione, bensì il giorno e l’ora della effettiva ricezione.

Alla domanda, i partecipanti dovranno allegare a pena di esclusione i seguenti documenti:

a)    atto costitutivo e Statuto vigente del soggetto candidato.

b)    Visura storica camerale aggiornata alla data di presentazione della domanda;

c)    dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà resa, ai sensi e per gli effetti degli art. 46, 47 del D.P.R. n. 445/2000 dal Rappresentante Legale del soggetto richiedente, corredata da copia fotostatica non autenticata del documento di identità, attestante il possesso dei requisiti di cui all’art. 3 nonché:

1. di essere iscritto nel Registro _______________________ al n._____ dal______ (nel caso di cooperative sociali);

2. di aver visionato l’immobile del quale si richiede la gestione e, quindi, di essere a conoscenza delle condizioni e delle circostanze generali e particolari suscettibili di influire sulla realizzazione del progetto proposto, sulle condizioni dell’affidamento e sull’espletamento delle attività previste nel progetto;

3. l’idoneità dell’immobile di cui si richiede la gestione rispetto al progetto che si intende realizzare;

4. trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di scioglimento o liquidazione e non essendo sottoposti a procedure di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione controllata;

5. essere in regola con le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia previdenziale, assistenziale ed assicurativa (nei confronti di INPS e INAIL), di sicurezza sui luoghi di lavoro, di contratti collettivi di lavoro, di inserimento dei disabili, di pari opportunità tra uomo e donna e di tutela ambientale;

6. possedere capacità di contrarre ovvero non essere stati oggetto di sanzione interdittiva di cui all'articolo 9, comma 2, lettera c) del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 o di altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione;

7. che non sia stata pronunciata nei confronti dei soggetti previsti dal comma 3 dell’art. 80 del D. Lgs. n. 50/2016 condanna con sentenza passata in giudicato ovvero nei cui confronti non sia stato emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 c.p.p., per i reati previsti dal comma 1 del medesimo articolo del D. lgs n. 50/2016;

8. assenza di cause di decadenza, sospensione o divieto previste dall’art. 67 del D. Lgs. n. 159/2011 o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all’art. 84, comma 4, del medesimo decreto;

9. di impegnarsi a comunicare tempestivamente ad Agrorinasce qualsiasi variazione della compagine sociale e/o del personale da impiegare nell’attività;

10. di assumersi l’onere di tutte le spese di gestione e per la manutenzione ordinaria dell’immobile prescelto;

d) il progetto di utilizzo del bene prescelto del quale si richiede la concessione, redatto e sottoscritto dal legale rappresentante, che deve contenere obbligatoriamente gli elementi descritti nell’All.3. Qualora vengano indicati partner nella realizzazione del progetto, questi devono avere un ruolo formale e condiviso con apposito atto formale e indicazione del ruolo nell’attuazione del progetto.

e) curriculum vitae dei soci e dei soggetti partner, di cui al capoverso precedente, che verranno impegnati nella produzione e commercializzazione dei prodotti realizzati nel laboratorio artigianale.

Art. 6 – Procedimento

Le domande saranno esaminate da una Commissione nominata dal Consiglio di Amministrazione di Agrorinasce composta di tre membri.

La Commissione procederà innanzitutto alla verifica del possesso da parte degli interessati dei requisiti di ammissibilità e alla verifica di tentativi di infiltrazione camorristica, di cui al prossimo art. 7.

All’esito, procederà all’esame della documentazione presentata ed in particolare:

1) qualità e completezza della proposta progettuale secondo le indicazioni fornite all’all.3 (max 30 punti);

2) esperienza e competenze dell’organizzazione proponente e dei soci (max 20 punti);

3) sostenibilità economica della proposta progettuale (max 25 punti);

4) composizione ed eventuale cofinanziamento partnership e reti di enti e organizzazioni (max 25 punti).

La Commissione, in caso di presentazione di più proposte, potrà decidere una migliore valutazione dei progetti anche attraverso un colloquio diretto tra la Commissione medesima e l’organizzazione interessata.

Si precisa che siffatta procedura ha un carattere preminentemente esplorativo, nel senso che Agrorinasce si riserva di valutare con piena discrezionalità le proposte formulate, al fine di assicurare il pieno soddisfacimento delle finalità previste dalla legislazione sui beni immobili confiscati e degli obiettivi previsti da Agrorinasce.

Art. 7 – Certificazione e controlli antimafia

Alla domanda di partecipazione alla manifestazione di interessi dovrà essere allegata la certificazione anagrafica di tutti i soci e soggetti responsabili dell’ente/associazione (stato di famiglia e di residenza in corso di validità) anche di soggetti di fatto conviventi.

Agrorinasce si riserva di richiedere alla Prefettura di Caserta il rilascio di informazioni tendenti ad attestare la insussistenza di tentativi dì infiltrazione mafiosa.

In assenza di tempestiva comunicazione da parte della Prefettura delle informazioni di cui sopra, Agrorinasce procederà all’avvio della formazione sotto condizione risolutiva dell’accertamento successivo di tentativi di infiltrazione mafiosa, accertamento che sarà costante anche successivamente all’affidamento della gestione del bene.

Art. 8 – Obblighi del soggetto selezionato, modalità e durata della concessione

Il primo classificato in graduatoria per ciascun bene confiscato, individuato con apposito provvedimento, sarà il soggetto a cui spetterà la gestione a titolo gratuito del bene immobile confiscato scelto.

La convenzione disciplinerà inoltre la durata della concessione, che nel caso della presente manifestazione non può essere inferiore a 15 anni, l'uso del bene, le modalità di controllo sulla sua utilizzazione, le cause di risoluzione del rapporto e le eventuali modalità del rinnovo.

Art. 9 - Pubblicità

La manifestazione di interesse e l’esito della procedura saranno pubblicati sul sito internet www.agrorinasce.org e sul sito dell’amministazione comunale.

Art. 10 - Informativa ai sensi del trattamento e protezione dei dati

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 13 e 14 del Regolamento 2016/679/UE (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati), delle disposizioni di cui al Decreto legislativo n. 196 del 30 giugno 2003, come modificato ed integrato dal Decreto legislativo n. 101 del 10 agosto 2018.

Con la presente Le forniamo le seguenti informazioni relative al trattamento, di seguito analiticamente decritto, che verrà effettuato in relazione ai dati personali dei soggetti partecipanti, nonché ai diritti che potrà in qualsiasi momento esercitare, ai sensi della disciplina vigente.

Il TITOLARE DEL TRATTAMENTO

Art.13, par.1, lett.A e art. 14, par. 1 lett. a)del Regolamento 2016/679/UEe DGRC N. 466 del 17/07/2018.

Conformemente a quanto previsto dal Regolamento 2016/679/UE, Titolare del Trattamento è Agrorinasce scrl Agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio.

Il delegato al trattamento dei dati personali è il Dr. Giovanni Allucci.

Inoltre, ai sensi dell’art. 6 della Legge 07 agosto 1990 n. 241, il Responsabile del Procedimento è il Presidente del CdA Dr. Giovanni Allucci.

Gli interessati possono chiedere ulteriori informazioni e chiarimenti inerenti al presente avviso al Responsabile del Procedimento dr. Giovanni Allucci alla seguente email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e nei giorni di ricevimento presso la sede operativa di Agrorinasce presso il Centro di educazione e documentazione ambientale Pio La Torre di S. Martia La Fossa (CE) sita in via Vaticale dalle ore 9’30 alle 12’30.

Il Presidente del CdA 
              Dr. Giovanni ALLUCCI

Allegati:
Scarica la "Manifestazione d'Interesse"
All.1 - Tavola Laboratorio
All.2 - Elenco Arredi
All.2 - Elenco Macchinari
All.3 - Elementi essenziali alla redazione del progetto

 
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