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sede: Casal di Principe (CE)
finanziamento: Regione Campania
stato: Attivo
‘Centro diurno di salute mentale’, Casal di Principe (CE), finanziamento Regione Campania Indirizzo Via Tasso
Beneficiario e Stazione Appaltante 1° Lotto: Agrorinasce scrl
Beneficiario e Stazione Appaltante 2° Lotto: Università degli Studi ‘L. Vanvitelli’
Soggetto gestore: ASL Caserta, in collaborazione con Agrorinasce
Bene confiscato a Schiavone Walter, fratello del più noto boss Francesco denominato ‘Sandokan’. La villa sorge su un’area di 3.400 mq circa, con un immobile di tre livelli per complessivi 850 mq e piscina esterna. La villa, secondo voci locali costruita ispirandosi al film ‘Scarface’, ha subito, dopo la confisca definitiva e la consegna al Comune, un incendio e diversi atti vandalici.
E’ stato concesso un duplice finanziamento dalla Regione Campania, di cui circa 300.000,00 euro gestiti da Agrorinasce e i restanti 1,5 mln di euro a seguito della stipula di un accordo di programma che ha visto coinvolti la stessa Regione Campania, in qualità di finanziatore, il Comune di Casal di Principe, in qualità di proprietario del bene immobile, la II° Università di Napoli (ora Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, in qualità di stazione appaltante, la Facoltà di Architettura – Dipartimento di Cultura del Progetto, in qualità di progettista, Agrorinasce e ASL Caserta, in qualità di beneficiari e soggetti gestori del progetto. Sono stati ultimati sia i lavori di recupero del primo lotto gestito da Agrorinasce sia i lavori relativi al secondo lotto gestito dalla ex Seconda Università di Napoli, ora Università della Campania ‘L. Vanvitelli’.
La gestione del Centro diurno di salute mentale è stata affidata all’ASL Caserta per la durata di 10 anni. Il ruolo di Agrorinasce è quello di collaborare nelle attività previste dal piano di gestione adottato dall’ASL per le attività di riabilitazione di pazienti psichiatrici e per le attività di diffusione della cultura della legalità, attesa l’alta valenza simbolica del bene confiscato.
Il Centro diurno di salute mentale di Casal di Principe è entrato in funzione il giorno 19 marzo 2019 (25 anni dalla data di uccisione di don Giuseppe Diana), e sono stati attivati i seguenti laboratori per l’inclusione sociale e lavorativa di soggetti affetti da disagio mentale: 1) laboratorio di giardinaggio e un orto in serra; 2) laboratorio di cucina finalizzato l’inclusione lavorative nel settore agroalimentare e della ristorazione; 3) laboratorio di restauro e manutenzione; 4) laboratorio di informatica, finalizzato all’inclusione lavorativa nel settore amministrativo; 5) laboratorio di musica e teatro finalizzato all’inclusione sociale; 6) piscina e palestra finalizzata all’inclusione sociale.
Agrorinasce ha già svolto al suo interno significative attività di diffusione della cultura della legalità, per ultimo la 5° edizione della summer school sul giornalismo investigativo.
Nell’anno 2020 le attività sono state completamente ferme a causa dell’emergenza COVID. Nel corso dell’anno 2021 sono stati effettuati diversi incontri con la direzione sanitaria dell’ASL Caserta e il responsabile del Centro di salute mentale per la modifica del progetto di utilizzazione del bene confiscato da Centro diurno riabilitativo a Centro per il trattamento dei disturbi alimentari.
Foto prima dell’inizio dei lavori


Stato dei lavori al 20.07.2014

Foto dopo la chiusura dei lavori



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agg. 09.2022
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La Repubblica, 08 giugno 2008
Beni confiscati alla camorra, la villa di Walter Schiavone diventa un centro per disabili

La villa confiscata nel comune di Casal di Principe, nel Casertano, a Walter Schiavone, fratello del boss Francesco, detto Sandokan, e lui stesso esponente di spicco del clan, diventerà un centro sportivo e riabilitativo per disabili. Lo ha sancito un protocollo d'intesa firmato oggi dal presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, dal sindaco del Comune di Casal di Principe, Cristiano Cipriano, dal presidente del consorzio Agrorinasce, Immacolata Fedele, dalla Seconda Università degli Studi di Napoli e dall'Asl Caserta 2.
• Un Centro sportivo riabilitativo nella villa confiscata: il progetto affidato alla Facoltà di Architettura



