Comunicato stampa del 18 Febbraio 2014 - Partono i ‘cantieri scuola’ nei beni confiscati alla camorra. Stipulato il protocollo d’intesa tra Agrorinasce, il Formedil, l’ANCE e le organizzazioni sindacali in memoria di Federico Del Prete.


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COMUNICATO STAMPA

 

18 febbraio 2014

 

 

Partono i ‘cantieri scuola’ nei beni confiscati alla camorra. Stipulato il protocollo d’intesa tra Agrorinasce, il Formedil, l’ANCE e le organizzazioni sindacali in memoria di Federico Del Prete.

Si è svolta in Confindustria Caserta la conferenza stampa di presentazione e la sottoscrizione del protocollo di intesa tra il Consorzio Agrorinasce, il centro Formedil, l'Ance Caserta, e le Associazioni Sindacali Feneal-UIL, Filca- CISL,e Fillea CGIL.

Il protocollo ha lo scopo di realizzare quelli che sono stati definiti dai vertici del Centro Maestranze Edili, il Formedil, i ‘cantieri scuola’ nei beni confiscati alla camorra, coniugando la formazione dei lavoratori edili con la realizzazione di manufatti utili agli scopi sociali e pubblici delle realtà sociali che gestiscono gli stessi beni confiscati alla camorra.

Giovanni Allucci, amministratore delegato di Agrorinasce alla presenza del questore Giuseppe Gualtieri e di tutti gli attori del protocollo, ha evidenziato che la presentazione e la sottoscrizione del protocollo è stata decisa unanimemente nel giorno del XII° anniversario della morte di Federico del Prete, il sindacalista ucciso dalla camorra il 18 febbraio del 2002, ringraziando della presenza Gennaro Del Prete, figlio di Federico, e Paolo Miggiano, scrittore e autore del libro ‘A Testa Alta: Storia di Federico Del Prete’. Un segnale forte, dunque, per suggellare un patto concordato tra Agrorinasce, le forze sociali e il Formedil per la riqualificazione dei beni confiscati alla camorra e la formazione di figure professionali nel settore delle costruzioni.

Durante la conferenza stampa, l’Amministratore Delegato di Agrorinasce dott. Allucci ha illustra il primo programma di interventi previsti grazie al protocollo: 1) bonifica e messa in sicurezza dela masseria e dei terreni agricoli confiscati ad Aniello Bidognetti e a Francesco Schiavone, ‘Cicciariello’, localizzati in S. Maria La Fossa e assegnati all’associazione Nero e Non Solo Onlus; 2) il ripristino della “sala don Peppe Diana” all’interno dell’Università per la legalità e lo sviluppo, sede di Agrorinasce, in Casal di Principe; 3) i lavori di ristrutturazione del piano terra della villa confiscata a Francesco Schiavone, Sandokan, di Casal di Principe, assegnata all’Associazione ‘La Forza del Silenzio Onlus’ per la realizzazione di un laboratorio di pasticceria per la realizzazione di prodotti senza glutine. “Agrorinasce - continua Allucci - gestisce circa 60 beni sui 100 confiscati su questo territorio, un impegno non sempre semplice; ma confidiamo in questo protocollo, che per noi ha una valenza di prospettiva molto importante, anche in carenza di fondi pubblici e per sottolineare l’impegno di aziende e lavoratori in progetti qualificanti da un punto di vista sociale e pubblico”.

Alla firma del protocollo sono stati presenti i responsabili di tutte le realtà associative che gestiscono i beni confiscati.

Unanimi i commenti degli attori del protocollo. Il Questore Giuseppe Gualtieri, che plaude all’iniziativa, concentra il suo intervento sulla necessità di coniugare formazione, investimenti produttivi e creazione di posti di lavoro che necessariamente devono aggiungersi all’ottimo lavoro giornaliero delle forze dell’ordine e della magistratura contro la camorra. “Abbiamo il dovere – dichiara il Questore Gualtieri - di valorizzare le positività che esprime questo territorio e di tentare senza remore la creazione di posti di lavoro e di economia”.  

Punta sull'operatività Vincenzo Bove, Presidente del Formedil: “Come imprenditore prima e come Presidente Formedil poi, siamo pronti per dare una spinta propulsiva al protocollo, al quale abbiamo aderito con entusiasmo, ben coscienti del ruolo che svolgiamo sul territorio che non è solo di formazione e di aggiornamento dei lavoratori edili, ma anche di interlocutore privilegiato nell’affiancamento a realtà importanti come Agrorinasce e ai soggetti del terzo settore che gestiscono beni confiscati alla camorra.”

Dello stesso avviso il vice Presidente del Formedil, Luigi Ciancio, che insiste sulla necessità di dare visibilità all’azione di riscatto che esprime questo protocollo, primo del genere in Italia: “vogliamo dimostrare – dichiara Luigi Ciancio - che in questi territori vivono gente onesta, che quotidianamente fa il proprio lavoro. Siamo pronti a chiamare anche i Centri di Maestranze edili delle altre provincie della Regione Campania per fare in modo che questa iniziativa cresca.”

“Sono state settimane ricche di sollecitazioni - sostiene il Presidente di Ance Caserta Gianluigi Traettino, - dal confronto con Giovanni Allucci sono nate intuizioni interessanti per riconoscere a questo protocollo un valore doppio, sia economico che emotivo, di impegno per la collettività. Siamo sulla strada giusta – sostiene il Presidente Traettino - e profonderemo tutto il nostro impegno per mettere a frutto questa prima esperienza di cooperazione che deve rappresentare un esempio in Italia”.

Sono intervenuti Mario Martucci segretario provinciale FILLEA CGIL che commenta “ ci riempie di gioia essere presenti alla sottoscrizione di questo protocollo che coniuga formazione e impegno dei lavoratori per finalità sociali”.

Antonio Gelo, Responsabile Territoriale di FILCA-CISL riconosce che “l’importanza che l’Associazione dei Costruttori e i sindacati ripongono nel protocollo che rappresenta una grande occasione per tutto il territorio”

“Le iniziative poste in essere - sostiene Luciano Calemme, Segretario provinciale di Fillea CGIL, - si pongono due obiettivi fondamentali: formiamo lavoratori e recuperiamo beni confiscati alla camorra. Un segnale per tutti”.

Plaudono all’iniziativa, Teresa Marzano, della segreteria Cisl Caserta, Camilla Bernabei, Segretaria provinciale CGIL, e Antonio Farinari, Segretario Provinciale UIL.


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